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Denunciare Qualcuno Su Facebook

Facebook è diventato negli ultimi dieci anni, uno dei mezzi di comunicazione più potenti al mondo che grazie alla sua facilità di accesso e pubblicazione, riesce a creare una rete di comunicazioni tra i suoi milioni di utenti in tutto il mondo. Tale facilità di comunicazione può comportare anche dei disguidi illeciti, in quanto chi insulta su Facebook non commette il “semplice” reato di ingiuria, ma un reato molto più pesante sotto la dicitura di diffamazione aggravata (diffamazione su Facebook senza nome); inoltre anche la violazione della privacy su Facebook è reato. All’interno dei social network sono tante le frasi diffamatorie che restano scritte e online per anni; inoltre sono fruibili in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione nel mondo. Per tale motivo sono state applicate, così come nella vita reale, alcune leggi che vogliono tutelare e rispettare il singolo individuo.

Ecco perchè insultare qualcuno su Facebook significa incorrere in reato di diffamazione, perché si offende una persona assente, in presenza di almeno due testimoni. Ma come si può provare che la persona lesa era assente o viceversa presente durante la scrittura dell’insulto? A tal proposito è intervenuta la Cassazione, la quale ha dichiarato che essendo impossibile verificare la presenza/assenza digitale dell’individuo leso, tale presenza spesso non conta, poiché non è semplice dimostrare che il destinatario dell’insulto fosse virtualmente “presente” (connesso). Ma su tale questione è ancora aperto il dibattito e per tale motivo le interpretazioni che attenuano un reato, quindi, sono possibili. Infatti, nessuno vieta ad un giudice di interpretare individualmente la presenza virtuale come presenza effettiva, tale per cui le offese via Facebook potrebbero trasformarsi da diffamazione a ingiuria, un reato meno grave.

I reati di diffamazione o ingiuria online si verificano quando, all’interno di una chat di gruppo o presso un “post” di Facebook, Twitter, Tripadvisor, Google Plus, Linkedin, Yelp, Ask, Whatsapp, viene insultato e quindi leso l’onore e il rispetto di qualcuno. Non è però così semplice stabilire se l’insulto recatovi è considerabile come una critica aspra ma che comunque rientra ancora nel lecito, o un’offesa pesante che come tale è punibile dalla legge. Infatti, non esiste un elenco di parole vietate, poiché i giudici valutano l’offensività di una frase giudicando non solo le parole usate, ma anche il contesto (dove è stata detta la frase, in che modo, in risposta a che cosa, etc). Se avete dubbi su questo punto, chiedete un parere a un legale. Facebook però di recente ha inserito le sue politiche di Policy, che ancora non sono state tradotte nella versione di Facebook Italia, ma che come sostiene Monika Bicket, responsabile della content policy di Facebook, dovrebbero servire a risolvere i dubbi degli utenti che segnalano un contenuto per loro irregolare, ma che poi non viene rimosso. All’interno del testo vengono elencati quali sono i contenuti inappropriati su cui Facebook interviene direttamente disabilitando gli account responsabili e collaborando con le forze di Polizia, qualora volessi denunciare qualcuno su Facebook.

Qualora voleste denunciare qualcuno su Facebook poiché ha leso il vostro onore o rispetto e volete denunciare nello specifico una diffamazione su Facebook cosa fare? Per sporgere querela per diffamazione a mezzo Facebook, dovete innanzitutto conservare le prove di diffamazione su Facebook, attraverso una copia di stampa autenticata della pagina con la frase offensiva, salvarla su pc o chiavetta Usb, oppure potete fotografare la pagina del computer, anche attraverso “screenshot” da cellulare. Questo però potrebbe non essere sufficiente in quanto potrebbero essere prove facilmente manipolabili, perciò l’unico modo per farle accogliere è fare autenticare quella pagina da un notaio, oppure mostrarla ad altri testimoni che poi la dovranno confermare in tribunale. Inoltre è consigliabile annotare, qualora fosse possibile, chi e quanti individui hanno letto la frase offensiva, o quanti sono gli iscritti alla chat o al gruppo. Per presentare la denuncia bisogna segnalare la violazione direttamente alla polizia postale, entro e non oltre 3 mesi dall’accaduto, che può così verificare e dare adito di prova al testo offensivo. Nel momento in cui la denuncia, in merito alle sentenze per diffamazione Facebook, viene presa in considerazione, qual’è il risarcimento per diffamazione Facebook? Le leggi puniscono le offese (ingiuria, diffamazione, oltraggio) con multe fino a 12mila euro e carcere fino a 5 anni. Per tale motivo anche se si decidesse di affidarsi individualmente alle Autorità competenti, in realtà la consulenza di un legale esperto in materia è assolutamente consigliata, soprattutto in vista del supporto probatorio che deve essere allegato all’atto.