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Pubblicato da Redazione il 20 febbraio 2017

2 Anni di carcere per chi parla male su Internet

E’ stata presentata in Senato una Proposta di Legge per sanzionare con multe fino a 10.000 euro e reclusione fino a due anni chi pubblica o diffonde in Internet “notizie false, esagerate o tendenziose”, o chiunque sia responsabile di “campagne d’odio” contro qualcuno. Verrebbero escluse da queste sanzioni le testate giornalistiche online. Il Testo della Proposta di Legge porta la firma di Adele Gambaro (Scelta Civica), ed incoraggia il Governo a trovare una soluzione per combattere il fenomeno delle notizie false su Internet (o “fake news”). Fenomeno che, in tutto il mondo, ha comportato l’intervento dei Governi per l’approvazione di Decreti Legge contro le notizie false su Internet. Online, infatti, le “fake news” vengono diffuse su Google e sugli altri motori di ricerca, oltre che sui social network, blog, email e siti web. Non si parla soltanto di “pesci d’aprile”, o burle e assurdità che tendono a divertire o a fare scherzi online: la Proposta di Legge, infatti, intende censurare anche quelle persone che diffondono contenuti diffamatori, inappropriati e lesivi dell’altrui persona attraverso la diffusione di notizie e informazioni false, oltre che coloro che parlano male di qualcuno su Internet (diffamazione).

Il confine tra disinformazione e “burla” comincia ad essere più chiaro. La Proposta di Legge riguarderebbe tutte quelle persone che diffondono notizie false su Internet con l’obiettivo di trarne vantaggio o di danneggiare una persona. Ad oggi, si era preparati a cancellare le notizie da Internet grazie al Diritto all’Oblio e ad altri Strumenti per la Rimozione Google. Con il Diritto all’Oblio le persone possono cancellare i propri dati personali da Internet, ma non sempre questo comporta una rimozione delle notizie da Google. Che effetto avrebbe una Legge del genere su Internet? Molte notizie dovranno essere rimosse da Internet, e nuove procedure di Legge dovranno sanzionare la persona colpevole della diffusione di questi contenuti sul web.

Diverse opinioni si sono diffuse in merito a questa Legge contro le notizie false (“fake news”) in Italia: 10.000 euro di multa o due anni di carcere non sono pochi. Gli interessati, molto probabilmente, avranno diritto a richiedere la rimozione delle notizie false da Internet, ma ciò potrebbe comportare nuovi contenziosi, oltre che conflitti di interesse. La Legge prevede anche una lotta all’incitamento all’odio, conosciuto anche con il nome di “hate speech”. Parlare male di qualcuno su Internet sarà reato, e lo sarà anche farlo con la pubblicazione e la diffusione di notizie false, tendenziose e incitanti all’odio o al pregiudizio di una persona. La strada per l’approvazione di questa Legge contro le notizie false online è lunga, e, per alcuni, anche difficile. Al momento, i grandi interpreti di Internet quali Google, Facebook e via dicendo, sono già intervenuti contro le “fake news” e gli “hate speech”, difendendo la privacy e la reputazione delle persone (“web reputation”). Per il resto, sta agli utenti segnalare le notizie false su Internet ed a bloccare la loro diffusione attraverso gli strumenti messi a disposizione per la Privacy e per le impostazioni di navigazione su Internet.

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