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Pubblicato da Redazione il 22 giugno 2018

Cyberbullismo e Web Reputation: come fare?

L’espansione incontrollata del fenomeno del bullismo – e in particolare del Cyberbullismo – ha reso necessario un complesso intervento di tutte le Autorità competenti nel tentativo di arginarne le gravi conseguenze lesive, soprattutto in termini di Web reputation. Il Co.re.com Abruzzo ha così creato un “vademecum” contro il bullismo, diretto ad aiutare studenti in primis, ma anche insegnanti e genitori (e chiunque ne possa avere necessità) nella tutela alla propria reputazione online. Queste linee guida mirano quindi a fornire gli strumenti necessari per una consapevole navigazione sul web degli utenti, attraverso un’indicazione dettagliata – ma allo stesso tempo di immediata comprensione – delle procedure e dei meccanismi che regolano la rete.

Il volume dal titolo “Cyberbullismo e web reputation: istruzioni per l’uso” è stato presentato a Pescara lo scorso 22 maggio alla presenza di Filippo Lucci, Presidente nazionale dei Co.re.com italiani e del Co.re.com Abruzzo, e di Antonio Martusciello, Commissario AGCOM. Dallo scorso 24 maggio è quindi iniziata la campagna di distribuzione di circa 20 mila copie del manuale, dapprima come allegato al quotidiano d’Abruzzo “Il Centro” e poi nelle scuole abruzzesi. “Abbiamo deciso di fornire attraverso queste pagine – ha precisato Lucci – un piccolo grande aiuto per evitare di cadere in situazioni pericolose o difficili da gestire”.

I numeri parlano chiaro: nel 2017 sono stati registrati più di 80 casi di minacce e/o ingiurie attraverso la rete, 70 casi di furti d’identità digitale sui social network, più di 20 casi di diffusione di materiale pedopornigrafico online e altri numerosi casi tra stalking e cyberbullismo, ivi compresi diversi casi di denunce contro minori ai sensi della nuova legge sul Cyberbullismo (i presenti dati sono stati forniti dalla Polizia Postale).

Purtroppo questi dati non rappresentano compiutamente la situazione attuale del fenomeno: il timore di possibili ritorsioni da parte dei “bulli” costituisce ancora un forte freno per le vittime di cyberbullismo, e ciò è in parte dovuto alla disinformazione sugli strumenti di tutela reale apprestati dal Legislatore (si pensi ad esempio alla L. 29.05.2017 n. 71, recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” o alle nuove norme contenute nel Regolamento UE/679/16 sulla protezione dei dati sul web e sul Diritto all’oblio).

Non a caso, nel vademecum del Corecom Abruzzo si mette in guardia l’utente dalla diffusione dei propri dati personali sul web, dal momento che la loro completa cancellazione – una volta inseriti in rete – risulta particolarmente difficile (se non a volte impossibile). La guida presenta una struttura semplificata, composta da paragrafi brevi e dalla consultazione immediata, per rispondere all’unica esigenza di aiutare gli utenti a difendersi dalle insidie del web. Sul punto il commissario AGCOM Martusciello ha ritenuto “Fondamentale un intervento educativo sull’uso consapevole del web, che fornisca gli strumenti cognitivi per comprendere i rischi e le opportunità. Da qui la rilevanza dell’iniziativa editoriale realizzata dal Co.Re.Com Abruzzo“.

#cyberbullismo#garante della privacy#google#internet

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