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Pubblicato da Redazione il 12 novembre 2017

L’App della Polizia per denunciare utenti su Internet

Sempre più in televisione assistiamo a continue notizie di cronaca su episodi di bullismo, di spaccio di droga, che riguardano soprattutto i più giovani. Affinché si possa rimediare in parte a tali eventi, la Polizia di Stato ha creato una nuova app per denunciare qualsiasi tipo di reato in tempo reale. Tale app, denominata “You Pol”, è stata presentata mercoledì 8 novembre dal Capo dello Stato Gabrielli e dal Ministro dell’Interno Minniti, non a caso presso l’Istituto superiore “Lucio Lombardo Radice” di Roma, in quanto – come dichiara Gabrielli – sono proprio i giovani che rappresentano “l’Italia e il Paese, siete i cittadini di oggi è sarete quelli di domani. Non esiste una società libera quando a prevalere è la violenza. Abbiamo cercato di creare uno strumento facile e amichevole per cercare di coinvolgervi il più possibile”.

L’app You Pol permette all’utente di collegarsi immediatamente con la Polizia, attraverso un semplice click sul pulsante rosso che compare. You Pol può essere scaricata in qualsiasi smartphone e iPhone, ma ad oggi è attiva solo sulle città di Roma, Milano e Catania, anche se come sostiene il Capo della Polizia, l’obiettivo è quello di estendere l’app prima verso tutti i capoluoghi delle regioni ed entro agosto 2018 in tutte le città italiane. All’interno dell’app oltre alle normali segnalazioni si potranno effettuare anche delle chiamate di emergenza immediate che metteranno la persona direttamente in contatto con la sede operativa più vicina al luogo in cui si chiama. Per effettuare tale chiamata, basterà cliccare sul pulsante di colore rosso con la scritta “chiamata di emergenza”. Come sostiene Gabrielli, l’obiettivo primario dell’app You Pol è quello di rendere i cittadini italiani, soprattutto i più giovani, “consapevoli e partecipi del sistema sicurezza”, attraverso le denunce che andranno a fare. Le segnalazioni possono essere fatte sia se l’utente è testimone dell’accaduto, quindi in maniera diretta con l’invio ad esempio di foto, sia se si è venuti a conoscenza in forma indiretta, vale a dire attraverso pagine web, link, etc.. Inoltre la segnalazione può anche essere fatta in modalità anonima, anche se la Polizia invita a denunciare attraverso nominativo in quanto garantisce innanzitutto la segnalazione e inoltre crea nel cittadino un senso di responsabilità. Ma la potenzialità dell’app deriva soprattutto dalla “georeferenziazione” istantanea che permette alla Polizia di individuare immediatamente il luogo da dove avviene la segnalazione.

#cyber security#facebook

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