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Pubblicato da Redazione il 9 luglio 2017

Notizie False su Google, nuovo DDL

Il 3 luglio è approdato al Senato le legge bipartisan, con il Ddl ‘Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica’. Tale disegno di legge ha lo scopo di fermare il fenomeno delle ‘fake news’, ma soprattutto l’anonimato in rete,che non garantisce una corretta informazione. Da qui nasce infatti l’esigenza di eliminare notizie false e menzognere che vengono scritte e pubblicate sul web senza una fonte attendibile, in quanto con la facilità di accesso al web chiunque può scrivere news. Per contrastare tale fenomeno, è intervenuta la Presidente della Camera Laura Boldrini, la quale ha lanciato una campagna denominata “#BastaBufale”, con lo scopo di attestare l’importanza per la Società di una corretta informazione. <<Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo>> così l’appello su Facebook della Presidente della Camera contro tutti quegli individui che scrivono sul web senza averne il diritto in quanto non giornalisti, o ancora contro tutte quelle persone che informano la società in maniera non veritiera.

Rispetto all’Italia, la Germania, già adotta da un pò di tempo specifiche norme, con l’obiettivo di tutelare il diritto di informazione attraverso però la diffusione di notizie reali. Tale norma ha introdotto multe verso le aziende che operano nel settore dei social media, le quali qualora non rispettassero i canoni di veridicità, dovranno eliminare la notizia entro e non oltre le 24 ore dalla segnalazione, altrimenti subiranno una multa che varia fino ai 500mila euro. In Italia invece è stato presentato di recente il ddl il cui obiettivo è «ridiscutere i tabù dell’anonimato, della trasparenza e della proprietà dei media online, del diritto di replica, di rettifica, del diritto all’oblio, della protezione della privacy e della rimozione dal web dei contenuti lesivi». A tal proposito anche il Consiglio d’Europa ha espresso la sua preoccupazione verso tutti quegli articoli che circolano sul web, che non hanno nulla di fondato, ma che riescono nonostante ciò a diffondere messaggi che incitano all’odio, alla violenza e spesso al razzismo. A tal proposito, l’Italia nella Legge bipartisan contro le fake news, punisce chi possa considerarsi “responsabile di campagne d’odio contro individui” o “volte a minare il processo democratico”, e sarà punito con la reclusione non inferiore a due anni e una sanzione fino a 10mila euro. Inoltre nel ddl è stato evidenziato come, chiunque pubblica “notizie false, esagerate o tendenziose attraverso social media o siti, che non siano espressione di giornalismo online, è punito con l’ammenda fino a 5mila euro“. Ma la punizione diventa ancora più consistente in quanto viene applicata anche una reclusione non inferiore ai 12 mesi, qualora la notizia fake “può destare pubblico allarme”, o “recare nocumento agli  interessi pubblici”. Un ulteriore punto su cui il disegno si è soffermato, è quello di ostacolare il fenomeno dell’anonimato, ovvero di tutti coloro che scrivono articoli sul web senza possedere un riconoscimento né da parte delle Autorità competenti né da parte della pubblica cittadinanza. Ciò significa che all’apertura di un sito web privato, un blog, un forum, o ad un qualsiasi altro strumento che si occupa di pubblicazione o diffusione di notizie online, il responsabile dovrà comunicare entro e non oltre 15 giorni dalla diffusione online, il proprio nome e cognome, domicilio, codice fiscale, indirizzo della PEC, ed infine il dominio della piattaforma digitale, presso il Tribunale territoriale competente, tramite PEC. Infine la libertà di stampa e il diritto all’informazione saranno temi che dovranno essere trattati, secondo la legge bipartisan, presso le istituzioni scolastiche, poiché l’art. 6 stabilisce che già dalle scuole primarie di primo e secondo grado bisognerà insegnare l’importanza del giornalismo, in particolar modo riconoscendo il giornalismo vero da quello menzognero, che viene denominato sotto la dicitura inglese come “fake news”.

#diritto all'oblio#fake news#google#notizie

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