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Pubblicato da Redazione il 18 novembre 2017

Progetto per Fake News e Web Reputation

Anche quest’anno, per la quinta edizione, è stata organizzata a Montecitorio la simulazione per il progetto “Change the World for Democracy”, grazia all’Associazione Diplomatici, una scuola di formazione rivolta a ragazzi che vogliono intraprendere carriera nell’ambito del funzionamento delle istituzioni nazionali ed internazionali. La simulazione, idea del progetto Change the World for Democracy ha avuto una durata di quattro giorni, all’interno dei quali i giovani partecipanti dovevano impegnarsi per la creazione e l’elaborazione di un’idea vincente che potesse colmare alcuni pericoli del web, tra cui il fenomeno delle “fake news” e d’altra parte il concetto di Web Reputation.

Il problema delle fake news è un problema rilevante sia per la cronaca, sia per la persona oggetto di tali notizie false. Il fenomeno delle fake news vede coinvolti diversi siti, che pur di fare notizia e di ricevere visite nelle loro pagine, scrivono notizie spesso diffamatorie sui vari utenti, soprattutto se questi ultimi sono personaggi famosi. In Italia non esiste ancora una legge specifica in materia di notizie false, anche se si sta ampiamente discutendo per trovare una soluzione a questo problema. Il fenomeno delle fake news incide ovviamente anche sulla web reputation, la quale viene ampiamente danneggiata a causa di ciò. Tali temi sono d’importanza ordinaria, tanto che sono stati oggetto durante la simulazione del progetto Change the World for Democracy, all’interno del quale è emersa una reale importanza verso una corretta informazione e di conseguenza contro le fake news e il danneggiamento della web reputation. Durante il progetto “Change the World for Democracy” è emersa l’importanza dell’informazione, della cultura, del diritto di cronaca, poiché – come sostiene il Vicepresidente della Camera Simone Baldelli “leggere è la soluzione. L’appello e l’augurio che vi faccio è che continuiate a studiare, come avete fatto fino ad ora, a crescere e ad ampliare la vostra cultura perché possiate sempre accorgervi di quelle che sono le notizie vere o false”. Dalla simulazione è emersa un’unica idea: ovvero da una parte vi deve essere il diritto della persona di poter accedere ad una corretta informazione di cronaca, dall’altra però il dovere di rispettare tali diritti, evitando assolutamente la possibilità di divulgare informazione false e diffamatorie. A tal proposito, come sostiene una delle giovani partecipanti del progetto/simulazione, bisognerebbe “inserire dei corsi di formazione obbligatori nei programmi scolastici e di istituire un ente che controlli la diffusione delle notizie sulle piattaforme, sempre nel rispetto dell’art. 21 della Costituzione”.

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