Diritto all'Oblio
Tel. + 39 06 39754846

Diritto all'oblio Cancelliamo i dati indesiderati
Richiedi informazioni o chiama 06 39754846

Pubblicato da Redazione il 21 maggio 2017

Quando segnalare email false alla Polizia Postale

Ho aperto una mail sospetta” è una delle tante frasi che vengano recapitate quotidianamente alla Polizia Postale riguardo la segnalazione phishing, in cui si vogliono segnalare email false. Infatti, vi sarà capitato sicuramente di ricevere qualche mail fraudolenta, in cui esperti di informatica cercano di trarti in inganno per rubare le tue credenziali perlopiù bancarie. Qualora l’utente inserisca i propri dati riservati, questi saranno nella disponibilità dei criminali. I truffatori infatti, spesso, utilizzano messaggi o notifiche che rimandano al sito a cui ci si collega, che è stato artatamente allestito identico a quello originale, così da condividere password, carta di credito o altre informazioni. Tale attività viene definita con la terminologia inglese “phishing”, che indica appunto la possibilità di fare “abboccare” all’amo l’utente attraverso email, messaggio di testo o persino telefonata o pagina web. Solitamente le attività di phishing provengono da falsi istituti finanziari (banche o società emittenti di carte di credito) o da siti web che richiedono l’accesso con registrazione (web-mail, e-commerce ecc.). Ci sono delle accortezze che appunto vanno prese in considerazione per preventivare eventuale furti, ad esempio bisogna sempre controllare che l’indirizzo a cui vieni reindirizzato, quando clicchi il link presente nella mail del mittente, non coincide con l’URL dell’azienda reale da cui finge di provenire. Inoltre, i loro messaggi spesso vengono inviati presso un tuo indirizzo email o presso un numero di telefono che è diverso da quello che tu hai realmente fornito all’azienda.

Per prevenire il fenomeno di phishing email, è importante innanzitutto non fornire mai informazioni sull’account personale, inclusa la password dei tuoi account, le informazioni relative alla carta di credito o altre informazioni personali, tramite email o messaggio di testo. Inoltre usa la massima cautela nell’aprire i link all’interno dei messaggi o quando condividi informazioni via telefono. Piuttosto è consigliabile visitare direttamente il sito web dell’azienda o per qualsiasi dubbio chiamare il loro numero verde. Qualora l’utente inserisca i propri dati riservati, questi saranno nella disponibilità dei criminali. Le email o i siti di phishing possono chiedere di fornire: nomi utente e password, incluse le modifiche delle password; codici fiscali; numeri di conti bancari; PIN (Personal Identification Number); numeri di carta di credito; il nome da nubile di tua madre; la tua data di nascita.  

Oltre a questo tipo di attività, possono mandare ulteriori email false, che hanno la stessa finalità di carpire dati di accesso a servizi finanziari on-line o altri che richiedono una registrazione, attraverso l’utilizzo dei virus informatici. Sono diverse le modalità con cui tentano di nuocere l’utente destinatario della mail, come ad esempio la più diffusa è il classico allegato al messaggio di posta. Il virus ha come negli altri casi, l’obiettivo di carpire i dati finanziari e si diffondono celati da false fatture, contravvenzioni, avvisi di consegna pacchi, che giungono in formato .doc .pdf . Altri tipi di virus si possono attivare quando sulla tastiera vengono inseriti “userid e password”,  c.d. “keylogging”, dove in questo caso i criminali sono in possesso delle chiavi di accesso ai vostri account di posta elettronica o di e-commerce. E’ bene ricordare che quasi nessun sito aziendale invia mai via email una richiesta per inserire i tuoi dati sopracitati, o per chiedere di modificare password, nome utente, etc., perciò al 90% quando vi arriva una mail di questo tipo, state per essere sottoposti a truffa. All’interno del Supporto Google stesso scrive: Importante: né Google né Gmail ti chiederanno mai di fornire questo tipo di informazioni in un’email”.

Qualora fossero arrivate mail sospette cosa fare? Se hai un account di posta elettronica Gmail, Google per aiutarti a contrastare il fenomeno del phishing può mandarti un avviso o spostare direttamente lui stesso la mail nella cartella Spam. Se noti che un’email non è stata contrassegnata come spam devi applicare tu stesso la procedura per contrassegnarla come phishing (o viceversa per rimuovere dalla cartella di Spam una mail di cui conosci l’esistenza e intendi quindi eliminare la segnalazione). Per segnalare email false devi aprire la tua posta Gmail, aprire il messaggio in questione, accanto alla casella rispondi devi fare clic sulla freccia giù e infine fare clic su Segnala Phishing. Oppure puoi segnalare la mail alla polizia postale. Se ti stai chiedendo come segnalare una mail sospetta alla polizia postale o stai direttamente cercando l’indirizzo email polizia postale, puoi rivolgerti al Commissariato Online della Polizia Postale in cui puoi fare la tua segnalazione, previa registrazione dei tuoi dati sul loro sito.

#email#phishing#sicurezza informatica

Lascia un commento

Richiedi informazioni o scrivi un commento

Nome*

Email*