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Pubblicato da Redazione il 4 febbraio 2018

Revenge Porn con la “fake app”

Il Revenge Porn è un fenomeno che ha preso negli ultimi anni e che rappresenta una delle piaghe sociali più pericolose e negative degli ultimi tempi e che consiste in quella che viene anche definita come “porno-vendetta”. Il Revenge Porn indica la condivisione pubblica sui mezzi del web di immagini o video intimi di una persona, senza consenso della stessa, con lo scopo di umiliarla. A favorire recentemente il revenge porn,  l’intelligenza artificiale (anche conosciuto con l’acronimo inglese AI), che consente tramite algoritmo, la creazione di video hard, montati con delle immagini prese dal web.

La causa di tutto ciò, è il connubio tra l’algoritmo “Tensorflow”, realizzato e rilasciato direttamente da Google, e un utente di Reddit, che utilizza come username “Deepfakeapp”, il quale pubblica video di revenge porn, montando immagini prese di attrici famose su video hard già esistenti. E’ proprio l’algoritmo dell’intelligenza artificiale, che fa sì che il risultato sembri effettivamente reale, creando quindi un ulteriore problema per il fenomeno del revenge porn. E’ in questo modo che l’utente “Deepfakeapp” riesce a creare video intimi con il viso di attrici famose, tra cui ad esempio emerge il nome di Scarlett Johansson, il cui volto è stato copiato ed inserito sul corpo di un’altra persona, con l’obiettivo di umiliarla.

Come qualsiasi intelligenza artificiale, anche questa, tenderà a migliorarsi nel tempo, creando quindi contenuti all’apparenza sempre più reali, anche se poi effettivamente non lo sono; ed è per tale motivo, che tale fenomeno è abbastanza preoccupante, in quanto le immagini di qualsiasi utente potrebbero sovrapporsi a corpi protagonisti di video hard ed essere diffusi sul web, accrescendo ancor di più il fenomeno del revenge porn. In questo modo, chiunque potrà essere coinvolto anche senza mai essere stato realmente presente, a causa dell’intelligenza artificiale che è in grado di riprodurre alla perfezione il viso di una persona (preso ad esempio da un’immagine dei social network), inserendolo in un video che verrà poi diffuso sul web. Il dato è allarmante, considerando che il revenge porn rappresenta una vera e propria arma, in grado di distruggere la vita di una persona, basti ricordare il noto caso di Tiziana Cantone, la quale morì suicida per essere stata protagonista di un video hard diffuso in rete. Con l’applicazione “Fakeapp” chiunque potrebbe essere coinvolto nel fenomeno del revenge porn, apparendo come una situazione realmente accaduta. Ecco perché diventa fondamentale stare sempre attenti all’utilizzo dei social network, e soprattutto l’accesso al proprio profilo personale, che per una maggiore sicurezza, deve essere privato. Già Facebook da qualche anno utilizza un tipo di algoritmo, in grado di rilevare ed eliminare i video attinenti al revenge porn. In alcuni paesi, ma non ancora in Italia, a seguito di diversi casi di cronaca, hanno disciplinato il reato per il revenge porn (Australia, Germania, Israele, Regno Unito, e più di metà degli stati degli USA). Tuttavia, anche in altri paese, tale reato può essere ricondotto ad altre accuse, quali: molestia, violazione della privacy, diffamazione e in alcuni casi particolarmente gravi anche di istigazione al suicidio, come nel caso già citato di Tiziana Cantone.

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