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Pubblicato da Redazione il 17 febbraio 2017

Sequestrare un Sito Internet che nega il Diritto all’Oblio

Il Diritto all’Oblio su Internet è il Diritto ad esercitare la rimozione del proprio dato personale dai siti Internet dove viene memorizzato. Per cancellare il proprio nome da Internet è necessario avvalersi del Diritto all’Oblio, attraverso una procedura a carico del titolare del trattamento dei dati. Il Diritto all’Oblio può essere applicato se una persona si sente offesa da notizie o contenuti inopportuni diffusi su Internet, contenenti il suo nominativo o altri contenuti che violano la privacy (una foto, un video – anche la rimozione di una immagine da Google è una procedura prevista dalle disposizioni in materia di Diritto all’Oblio su Google. Il Diritto all’Oblio è disciplinato dal Garante per la protezione dei dati personali, attraverso l’articolo 7 del Codice in materia di trattamento dei dati personali, per cui il diretto interessato ha diritto a poter richiedere, in qualunque momento, il blocco, la rimozione, la modifica del proprio dato personale. Nel caso specifico dei siti Internet, per rimuovere ad esempio una pagina web dai Risultati di Ricerca Google, è necessario rivolgersi direttamente al Webmaster del sito web. In questo caso, la sola procedura tecnica è sufficiente a soddisfare il Diritto all’Oblio su Google e sul sito web. Così, le persone che vogliono cancellare notizie da Internet, per motivi di web reputation (o di reputazione online), si rivolge al Diritto a cancellare i propri dati personali da Internet, per rimuovere le notizie dai motori di ricerca e non avere più alcune informazioni ricollegabili alla propria persona.

Cosa succede però se un Sito Internet nega il Diritto all’Oblio e se il Titolare del sito web non vuole rimuovere il dato personale dalla pagina del sito? Ti stai chiedendo come annullare un sito Internet affinché questo rimuova le tue informazioni personali? In questi casi è necessario appellarsi alla Legge, denunciare l’accaduto e portare l’atto in Tribunale. Una volta che si è dimostrato che il proprietario di un sito Internet ha negato i Diritti dell’interessato, non procedendo con la rimozione del dato personale dalla pagina (“URL”) del sito, è possibile denunciarlo e procedere per vie penali, chiedendo un risarcimento danni.

Il sito Internet può essere sequestrato, appellandosi all’articolo 321 del Codice di Procedura Penale: “Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato”. Un sito Internet che non sia una testata giornalistica è più vulnerabile alle azioni legali, per questo motivo, ai Webmaster e ai titolari del trattamento dei dati personali, è sempre consigliabile procedere con le richieste di rimozione per il Diritto all’Oblio. Su Internet Google e altri motori di ricerca diffondono le informazioni e i dati personali pubblicati nei siti web, attraverso la pubblicazione di indici nei Risultati di Ricerca Google (link alle “URL” dei siti web). Il Diritto all’Oblio sui motori di ricerca, però, non si avvale delle medesime tutele legali con le quali si possono far valere i diritti delle persone su Internet. Ad esempio, non è possibile chiedere il sequestro di Google.it o lo spegnimento del sito in Italia, in quanto il server di Google.it è localizzato al di fuori dell’Unione Europea, e dunque non può soccombere alle procedure penali previste dalla Legge. Chi vuole davvero avvalersi del Diritto all’Oblio su Google, deve rivolgersi ai titolari dei siti Internet, presentando la richiesta di rimozione della notizia, di cancellazione della foto o del video, di rimozione del proprio nome dal sito Internet. Ci si può rivolgersi direttamente al Webmaster, non necessariamente ad un avvocato per il Diritto all’Oblio, ma se si volesse procedere per vie penali è opportuno rivolgersi ad un legale ed avviare una lite per tutelare i diritti della persona.

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