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Pubblicato da Redazione il 5 marzo 2017

Una Intelligenza Artificiale tiene Facebook al sicuro

Nelle ultime settimane su Internet sono state pubblicate diverse considerazioni in merito alla nuova funzione Facebook denominata “Live Audio”, con la quale è possibile trasmettere in diretta vocale ciò che si sta dicendo. Esattamente come il “Live Video” (Video in Diretta su Facebook), “Live Audio” permette a tutti i nostri contatti Facebook di ascoltare in diretta streaming una nostra conversazione. Nelle impostazioni per la privacy Facebook permette di scegliere se la trasmissione in diretta possa essere ascoltata da tutti gli utenti di Facebook, ovvero da chiunque acceda alla nostra bacheca pubblica, o soltanto dai nostri contatti, e dalle altre persone a loro collegate.

Questa funzione al momento è molto utilizzate da coloro che vogliono raccontare le proprie storie attraverso le parole, trasmettendole in diretta, come se si stesse parlando alla radio o con un “walkie talkie”. La trasmissione in diretta della propria voce su Facebook è soltanto una delle nuove funzioni Facebook 2017, ed ha anch’essa – esattamente come molte altre – sollevato alcuni problemi di privacy. Su Facebook le persone oggi sono in possesso di diversi strumenti per trasmettere in diretta Internet video, audio e tanti momenti della propria vita. Chi utilizza “Live Video” e “Live Audio” su Facebook deve tenere in considerazione se si trovi in un luogo pubblico, oppure nella propria abitazione privata. La prudenza non è mai troppa, e la privacy degli individui può essere messa a rischio durante l’utilizzo dello streaming su Internet.

In termini di cyber security, Facebook offre una nuova opportunità agli hacker che entrano nei computer e nei telefonini per attivare il microfono e catturare il suono attraverso il dispositivo. Un messaggio vocale in diretta Facebook potrebbe da oggi essere ascoltato da qualcuno del quale non siamo a conoscenza che lo stia facendo, e con chi lo stia condividendo. Facebook offre ottime misure di sicurezza dei propri account, ma purtroppo la sicurezza dei dispositivi hardware (smartphone, tablet, computer) non è sempre collegata alla sicurezza dei propri sistemi operativi. Facebook può rendere vulnerabile la privacy delle persone, anche se il social network mette a disposizione gli strumenti giusti per prevenire la violazione della privacy ed intervenire contro gli attacchi alla privacy su Facebook. La protezione degli utenti è una delle missioni di Facebook, in funzione degli obiettivi di costruire un mondo sempre più interconnesso e collaborativo (community online). Lo ha scritto Mark Zuckeberg in una lettera pubblicata qualche mese fa, nella quale illustrava il futuro di Facebook e le nuove politiche di comportamento dell’azienda: la libertà, la sicurezza e la privacy sono al centro del futuro di Facebook, anche se questi tre obiettivi non sono sempre in armonia tra di loro. In nome della sicurezza, ad esempio, Facebook ha attivato un robot dotato di intelligenza artificiale che legge i messaggi privati degli utenti, interpretandoli per poter prevenire comportamenti sospetti, conversazioni violente e altri pericoli per la sicurezza delle persone su Internet. Questo robot utilizza le macchine di apprendimento di Facebook (“machine learning”) che memorizza le conversazioni delle persone per prevedere un comportamento pericoloso, ed eventualmente intervenire. Potrebbe infastidire la privacy degli utenti, ma questa intelligenza artificiale di Facebook è molto importante per prevenire la sicurezza anche in campo del terrorismo, del cyber bullismo e di altri reati gravi su Internet.

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